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martedì 12 maggio 2015

La storia del marchio di Maserati, Barilla, Fiat, Ferrari e Alitalia.

Un Marchio, una marca, Un brand…
quante parole ma cosa rappresentano davvero? 

Ogni imprenditore dovrebbe sapere che la sfida maggiore che deve affrontare prima di posizionare un prodotto sul mercato è quella di emergere dalla massa e sopratutto attirare il consumatore. 
Per raggiungere questo scopo non è più sufficiente concentrarsi unicamente sui singoli aspetti che compongono un prodotto o sul design da dare a un determinato oggetto. Ma bisogna in primo luogo acquisire e far proprio il punto di vista del consumatore, occupandosi di come il prodotto, qualsiasi prodotto, viene percepito, immagazzinato e ricordato.
Il consumatore infatti non coglie in un primo momento i dettagli del prodotto, anche se curati e bellissimi, la prima cosa è la percezione generale.

Quindi in poche parole la marca, il marchio, il brand, sono l’identità stessa di un qualsiasi prodotto o azienda e proprio per questo per noi grafici e designer la costruzione di un logo è una delle cose che più amiamo e temiamo insieme. 

Siamo infatti proprio noi quelli che posseggono il potere (mhuahuahaua) di dare una giusta identità a un prodotto o ad una società, siamo noi che studiamo disegniamo e piangiamo per creare un simbolo che rappresenti a prima vista tutto quello che il prodotto in questione vuole trasmettere. 
E molte volte siamo proprio noi a comunicare al cliente cosa quel prodotto può trasmettere e nonostante questo c’è ancora tantissima disinformazione e sopratutto la questione del marchio viene tantissimo sottovalutata affidando lo studio di un logo a parenti appassionati di disegno, ma che non sanno nulla di cosa un marchio deve rappresentare, e sopratutto come deve farlo, come deve resistere nel tempo, come deve essere versatile al cambiamento delle mode, ma sopratutto distintivo e riconoscibile sopra ogni cosa.

Non sto qui a dirvi cosa i miei occhi hanno dovuto vedere… ma passiamo oltre.

Questo articolo dopo questa breve, ma intensa introduzione esplicativa (con un piccolo sfogo di una graphic designer), su cosa è un marchio ed un logo, vuole portare la vostra attenzione su l’evoluzione stilistica di alcuni del marchi più importanti della storia italiana. Qui abbiamo, Maserati, Barilla, Fiat, Ferrari e Alitalia. 

Andiamo a guardare come marche che fanno parte del nostro quotidiano hanno modificato, ma non stravolto, la loro identità aziendale mantenendo chiari alcuni punti essenziali e concetti base di una marca. Notiamo infatti che nessuno dei marchi che abbiamo raccolto per voi ha modificato i propri colori e connotati senza una logica ben visibile, nessuno ha stravolto la sua figura tanto da perdere la propria identità, ma piuttosto le varie modifiche avevano come obiettivo principale quello di rafforzare la propria identità. 
Questo ci dimostra che alla base il logo che è stato costruito per durare, è stato creato dando spazio all’azienda che nel tempo può essersi ingrandita, può aver cambiato mercato, può essere passata da mano in mano, ma non ha mai cambiato la sua identità, l’ha solo rimodernata cercando di restare al passo con i tempi stilistici. 









martedì 28 aprile 2015

I 30+ biglietti da visita più creativi di sempre.

Il biglietto da visita,

tutti hanno bisogno di un biglietto da vista, dall’architetto, alla palestra di yoga, passando dall’addestratore di cani fino ad arrivare al centro dermatologico che nasconde tatuaggi. 
Nessuno può pretendere di aprire un’attività commerciale senza un bigliettino da visita che lo rappresenti. 

Ormai qualunque cosa nel mondo rispetta degli standard e lo standard dei biglietti da vista da secoli oramai è rappresentato da un rettangolo bianco di cartoncino dalle dimensioni minime di 8 per 5 centimetri.

La classica storia del bigliettino da visita è questa:

“Salve sono un insegnate di pilates, ecco il mio biglietto da visita”
Il destinatario riceve il suo  bel cartoncino bianco con su un nome ed un numero e lo mette nel taschino della sua giacca. 
Una volta arrivato a casa, la giacca, l’insegnante di pilates e i suoi contatti finiscono dritti in lavatrice.

Risultato? il destinatario del biglietto, che magari aveva davvero bisogno di un insegnate di pilates per mettersi in forma, ora non ha più il numero di cui aveva bisogno, dall’altro lato l’insegnate di pilates ha perso un potenziale cliente, per colpa di una lavatrice?

Pensate invece se il bigliettino dell’insegnate fosse stato creativo come uno di quelli che abbiamo selezionato per voi ad esempio quello dell'omino giallo che oltre a contenere le informazioni necessarie di contatto possiede anche la capacità di intrattenere il potenziale cliente … di sicuro non sarebbe finito in lavatrice, ma avrebbe innescato nel potenziale allievo di pilates un ricordo difficile da eliminare e magari la sera stessa, prima di fare la lavatrice, avrebbe chiamato il maestro per fissare un appuntamento in palestra. 

La creatività ha da sempre la presunzione di rompere le regole e di surclassare gli standard, trasformandoli in qualcosa di unico e geniale che di standardizzato non ha proprio nulla, non per altro la chiamiamo “creatività”.

In questa Gallery del nostro blog vi mostriamo come diversi designer da tutto il mondo si sono divertiti a trasformare il classico rettangolo del famoso biglietto da visita in qualcosa di unico, che riesce non solo ad attirare l’attenzione di un potenziale cliente, ma a restare nella memoria innescando un ricordo, un esperienza, un meccanismo che riesce ad essere il migliore veicolo di comunicazione del quale un’attività può usufruire per restare nella mente di chi riceve.


Ok, è solo un bigliettino da vista, ma può fare grandi cose!
































giovedì 26 marzo 2015

HIC e Cybertribu

Resoconto di un incontro fruttuoso: HIPERCYTIZEN INVESTMENT CLUB nella sede di CyberTribu.

Come vi avevamo già annunciato, proprio nella serata di ieri, CyberTribu ha ospitato nella sua nuova sede la presentazione di EuroCitizen, l’associazione di promozione sociale di Hypercitizen Investment Club: una nuova evoluzione della propria attività votata sostanzialmente alle idee.

La presentazione è stata fatta da Vincenzo Monno, uno dei massimi esperti di programmazione Web, docente e responsabile alla didattica in numerose strutture, nonché responsabile del Club di affari HIC e socio fondatore di CyberTribu.

Come di certo saprete HIC è una libera associazione apolitica e apartitica che promuove la diffusione della cultura e dell’educazione finanziaria e di investimento attraverso iniziative culturali, editoriali, formative e sociali ed è proprio in questo scenario e grazie alla condivisione dei valori fondamentali che si è potuto perpetuare questa sinergia che consentirà, grazie alle nuove tecnologie e i vari social network, il dialogo fra i vari investitori ovunque essi siano. 

Dopo l’incontro di ieri infatti noi di CyberTribu metteremo a disposizione tutte le nostre conoscenze e competenze affinché questa diffusione diventi realtà.

Vi lasciamo con alcune immagini della serata.







giovedì 11 dicembre 2014

Turn Down for 2014 YouTube version

Il 2015 si avvicina e come di solito accade in questi periodo fioccano classifiche e resoconti sull'anno che sta per finire. 

E come ogni anno abbiamo anche la versione YouTube: ecco a voi lo speciale video che racchiude il mashup di tutti i migliori video virali del 2014: c'è Flappy Bird, il tipo che indossa i pantaloni senza usare le mani, un rimando a Frozen e ovviamente l'ice bucket challenge. 

Ve lo ricordate l'ice bucket challenge, vero? Sì era questa estate :)


Beccatevi quindi il video: 6 minuti per disegnare tutto il 2014 secondo YouTube, figo no?





martedì 9 dicembre 2014

Apploud: il nuovo Social Network dedicato alla musica

Eccoci, ci siamo, c’è un altro Social Network nel panorama cibernetico e questa volta riguarda la musica: si chiama Apploud ed è stato realizzato per creare un punto di incontro  fra i musicisti, chi vuole ascoltare musica e i produttori.

Il suo funzionamento è in linea con altri social network anche se Apploud si definisce “alternativo”: un feed video con musica rigorosamente live. 

È proprio questa la particolarità di Apploud che lo contraddistingue da tutti gli altri social, il live streaming oltre ovviamente ad una piattaforma di micro-crowfunding integrata grazie alla quale è possibile destinare agli artisti dei compensi.

Alla luce di questi sviluppi ci viene comunque da pensare che il web stia affermandosi sempre più come una sorta di palcoscenico in cui ogni artista può esibirsi e ritagliarsi uno spazio per mostrare così al mondo le proprie produzioni: da provare!

Social Network, App, CyberTribu, Social Media Marketing, musica


giovedì 4 dicembre 2014

Se i Social Network fossero delle persone

Quest'oggi un argomento sicuramente più leggero, parleremo infatti di un progetto che ci ha colpito molto e che può essere relegato nella sfera del fashion e del lifestyling. 
L'artista e fotografa Victoria Pashuta ha immaginato come sarebbero i Social Network se fossero delle persone.

Dalle parole stesse dell'artista "in un'epoca in cui i social influenzano la vita di tutti i giorni, diventando principale fonte di comunicazione, mi sono chiesta cosa sarebbe successo se avessi trasferito le rispettive tipicità nei corpi di persone reali". Davvero un ottimo esperimento realizzato in collaborazione lo stilista Jordan Antony Swain. 

Anche i modelli sono stati scelti in base alla loro capacità di incarnare lo spirito delle varie piattaforme: Facebook è interpretato da un ragazzo sportivo in felpa e t-shirt, tutto rigorosamente blu e bianco. Un look più ribelle per Tumblr e uno più formale per LinkedIn e così via.


Cosa state aspettando dunque? Guardateli tutti e diteci a quali Social Network siete più affini e, in questo caso, anche in base all'aspetto :) 

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martedì 2 dicembre 2014

Novità in ambito Twitter: via ai tweet privati

Novità dal Social dei 140 caratteri più famoso al mondo: da adesso infatti è possibile condividere un cinguettio con un altro utente utilizzando i DM, i messaggi diretti.
C’è un nuovo pulsante quindi sul nostro Twitter, “condividi tramite messaggio diretto”, che è presente sia nella versione desktop, che nelle app per i vari smartphone, Android, iOS e Windows Phone.

L’unico requisito affinché la condivisione vada a buon fine è che l’utente in questione sia un nostro follower: il tweet privato infatti sarà visualizzato come un messaggio diretto nell'area chat con la possibilità di rispondere e quindi interagire.


Notiamo dunque che anche Twitter sta allargando sempre di più le sue funzionalità: aspettiamo ora di vedere se quest'ultima prenderà davvero piede e sarà utilizzata da noi twitteri.
Eh sì perché siamo presenti anche su Twitter: seguite il nostro account e mandateci un cinguettio :)

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