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sabato 18 luglio 2015

Hacking Team: Hacked!

Il 6 luglio l'account Twitter dell'azienda milanese Hacking Team, uno dei leader mondiali in ambito di IT security, è stato rinominato Hacked Team e ha pubblicato oltre 400 gigabyte di dati relativi all'attività del noto duo milanese. 

ALoR, al secolo Alberto Ornaghi, e NaGA, Marco Velleri, salirono alla ribalta nel 2001 scrivendo il programma Ettercap, un framework dedicato principalmente agli attacchi "man-in-the-middle". Il software libero, che viene tutt'ora utilizzato, risultò così efficace da diventare presto uno dei principali strumenti a disposizione degli operatori attivi nella sicurezza online. La loro scalata ufficiale nel mondo dell'Information Technology Security è iniziata quando la polizia di Milano li ha contattati, non per interrogarli, ma bensì per avere la possibilità di utilizzare il loro software per le indagini. Da allora l'azienda è cresciuta rapidamente, conta decine e decine di dipendenti ed i suoi servizi vengono richiesti ai più alti livelli in tutto il mondo.




L'attuale prodotto di punta dell'Hacking Team è il sistema di controllo remoto Galileo. Si tratta di una suite composta dagli ultimi ritrovati del gruppo e viene venduta dopo un accurato lavoro di personalizzazione del programma secondo le necessità dei clienti. Nominalmente invisibile, non rintracciabile e capace di accedere totalmente ai dispositivi del bersaglio, siano essi dispositivi di storage, microfoni o telecamere, è un prodotto che potrebbe causare danni enormi se venisse messo in azione da soggetti malintenzionati.

Tra i dati esposti dall'attacco degli hacker anonimi risultano anche le fatture dei pagamenti effettuati da numerosi enti statali nostrani (tra cui carabinieri, polizia postale, guardia di finanza) ed esteri (in figura si può vedere l'ordine effettuato dall'esercito libanese per circa un milione e mezzo di dollari). L'azienda stessa ha confermato l'attacco subito, affermando che i fatti hanno creato una reale situazione di rischio a livello globale.
Ora, a distanza di una decina di giorni, sono state adottate molte precauzioni. Oltre al lavoro del gruppo, infatti, l'accesso ai files ha permesso a chiunque di aggiornare i codici del proprio software in modo da ovviare ai problemi scoperti. Così Microsoft ha messo in azione i suoi laboratori per aggiornare il proprio kernel e la comunità online corre ai ripari per proteggersi dagli ultimi exploit per FlashPlayer.





Quindi tutto va per il meglio, o almeno sembra. Certamente il numero di attacchi riportati dalle cronache è aumentato, ma le ultime notizie indirizzano verso una conclusione positiva. La fuga di dati ha stimolato la comunità attiva nella sicurezza a migliorare i propri prodotti, configurando inoltre la situazione ottimale per garantire un sensibile avanzamento della tecnica accessibile al pubblico. In più, conoscendo l'esatta natura di una possibile minaccia, l'organizzazione di una struttura difensiva viene di molto facilitata (ad esempio, per ciò che può interessare i comuni utenti, varie guide online indirizzano verso l'utilizzo del programma Detekt consigliando inoltre di disabilitare ed eliminare -almeno per il momento- i servizi Adobe, ed eseguire i necessari aggiornamenti di routine).
Il lieto fine pare garantito, ma solo a patto che qualsiasi ente in possesso degli strumenti compromessi abbia il buonsenso di cessare immediatamente l'utilizzo di tale software, intraprendendo i passi necessari a ripristinare un ambiente di lavoro sicuro in cui utilizzare i propri tools. Nel caso ciò non avvenga, i soggetti sotto la sorveglianza di tali istituzioni potrebbero venire facilmente compromessi da malintenzionati di ogni tipo venuti in possesso dei dati pubblicati.

Per finire non possiamo che augurarci che questi fatti motivino gli operatori di IT security verso lo sviluppo ed il radicamento di un'etica improntata alla collaborazione ed alla condivisione di informazioni. L'impegno, la creatività e la tecnica vanno ovviamente retribuiti ma la sicurezza informatica è un tema troppo influente nelle vite di tutti per non adottare la massima trasparenza possibile. Trasparenza necessaria soprattutto dovendo decidere tra rendere pubblica (dietro giusto compenso) una gravissima falla in un sistema utilizzato da una mole enorme di utenti o mantenere il segreto per avere margini di guadagno più elevati. In una situazione simile non bisogna dimenticare il ruolo svolto dalla politica commerciale delle grandi firme attive nel campo del software. Tali aziende sono infatti, spesso, poco propense ad elargire congrui compensi per la scoperta di eventuali bug nei loro sistemi.
Attualmente chi si dovesse imbattere in qualche errore di programmazione (portatore di un rischio elevato) e volesse quindi comunicarlo alla casa produttrice, sperando in una retribuzione, dovrebbe confrontarsi con la possibilità di non ricevere nessun credito per il proprio lavoro e di venire addirittura, paradossalmente, perseguito per vie legali.

martedì 2 dicembre 2014

Novità in ambito Twitter: via ai tweet privati

Novità dal Social dei 140 caratteri più famoso al mondo: da adesso infatti è possibile condividere un cinguettio con un altro utente utilizzando i DM, i messaggi diretti.
C’è un nuovo pulsante quindi sul nostro Twitter, “condividi tramite messaggio diretto”, che è presente sia nella versione desktop, che nelle app per i vari smartphone, Android, iOS e Windows Phone.

L’unico requisito affinché la condivisione vada a buon fine è che l’utente in questione sia un nostro follower: il tweet privato infatti sarà visualizzato come un messaggio diretto nell'area chat con la possibilità di rispondere e quindi interagire.


Notiamo dunque che anche Twitter sta allargando sempre di più le sue funzionalità: aspettiamo ora di vedere se quest'ultima prenderà davvero piede e sarà utilizzata da noi twitteri.
Eh sì perché siamo presenti anche su Twitter: seguite il nostro account e mandateci un cinguettio :)

CyberTribu, Social Media, Social Media Marketing, Twitter, messaggi diretti, news, tweet

martedì 25 novembre 2014

Un Social Network per seguire una donna spaziale

Avete mai pensato ad un Social Network che va oltre i confini della Terra? 
Be’ siete arrivati tardi: sappiate che questa che per voi poteva essere un’intuizione da ieri è realtà.
Si chiama Friends in Space ed è il progetto che ha l’ambizione di mettere in contatto persone provenienti da tutto il mondo con Samantha Cristoforetti, la prima astronauta italiana nello Spazio.

Friends in Space è costruito su tre diverse linee temporali, Passato, Presente e Futuro.

La funzionalità Presente permette di seguire in tempo reale la Stazione Spaziale, è possibile mandare un "Hello" a Samantha proprio quando l’astronave passa sopra le nostre teste e sperare in una sua risposta via Twitter :)

Nella modalità Passato si potrà ovviamente tornare indietro nel tempo e vedere cosa stava facendo la nostra Cristoforetti e tutto lo storico degli "Hello" inviati durante il viaggio.

E infine nell’ambiente Futuro si potrà visionare il percorso che intraprenderà nei prossimi mesi permettendoci così di sapere in anticipo quando sarà possibile salutare nuovamente l’astronauta tra le 15 orbite al giorno che la Iss compie attorno alla Terra.


Friends in Space rimarrà attivo solo per i sei mesi della spedizione, quindi collegatevi e fatevi un viaggio nello Spazio.  

Social Network, Samantha Cristoforetti, Sopazio, Social Media, Twitter,


giovedì 4 settembre 2014

CyberTribu vi spiega i Social Network #3: Twitter

Anche se stavolta in realtà non c’è nulla da spiegare perché Twitter ormai lo conosciamo davvero tutti: con i suoi tweet, i suoi follower e i suoi hashtag, i cancelletti insomma, è diventato davvero il Social dai 140 caratteri più famoso al mondo.

E lo conosciamo così bene che non vi è proprio più nessun segreto tanto che da alcuni giorni tutti possiamo visionarne gli analytics: il monitoraggio dei nostri tweet infatti non è più ad uso esclusivo di inserzionisti e account verificati.

Anzi se proprio non state nella pelle e volete conoscere le vostre performance andate a questo link e toccate con mano il vostro livello di influenza Social. 

Perché avete un account Twitter, non è vero? Sì, dai, voi siete Cool!  

Anzi, dato che siete così Cool perché non ci seguite? Questo è il nostro profilo: scriveteci, menzionateci, inviateci un DM, un Direct Message, mandateci un saluto, insomma.

Anche perché stiamo pensando ad un’offerta davvero invitante fatta apposta per gli utenti Twitter che già solo questa cosa qui dovrebbe spingervi a fare un account, subito, immediatamente.

Benissimo allora, ci si becca Twitter: non fate tardi!

CyberTribu, Social Media, Social Media Marketing, Social Network, Analytics, Twitter, SMM

martedì 5 agosto 2014

CyberTribu vi spiega i Social Network #2: Vine

Per continuare la serie del “non c’è solo Facebook” ecco a voi il nostro secondo appuntamento con il mondo ancora per i più sconosciuto dei Social Network: noi di CyberTribu vi diamo il benvenuto nel fantastico universo Vine.

Ricordate? Il primo post che potete trovare qui l’avevamo dedicato a Tumblr, il Social delle immagini, quindi quest’oggi vi vogliamo parlare della nuova App creata da Twitter tutta dedicata ai video.

Proprio così, Vine serve per realizzare video di pochissimi secondi, sei per l’esattezza, e poi ovviamente condividerli. Negli Stati Uniti d’America è già diventato popolarissimo tanto che alcuni precursori, alcuni pionieri che hanno iniziato fin da subito a sperimentare questa nuova piattaforma sono già diventati volti noti al grande pubblico.

Una curiosità giusto per far vedere di cosa si tratta in pratica: l’ultimo Vine diventato da subito virale è questo qui di una ragazza che vuole guidare la macchina della madre, dateci un’occhiata. 



Ma come funziona? Diciamo subito che bisogna scaricare l’App dallo Store, vi ricordiamo che è da poco disponibile anche per Android, a questo punto il più è fatto, proprio perché da adesso in poi siamo noi a dover filmare. Tutto molto semplice quindi, l’unica cosa difficile è trovare qualcosa da riprendere, qualcosa di originale e creativo ma soprattutto che abbia un senso compiuto in sei secondi. Per filmare basta premere il dito sullo schermo. Se lo staccate il video si interromperà. Potete ripetere questo meccanismo più volte cambiando così punto di vista e giocando con la regia: la bellezza di Vine forse è proprio questa, stimolare gli utenti.

Voi cosa ne pensate? Siete attivi su Vine? Fateci sapere che siamo curiosi :)

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martedì 15 luglio 2014

Mondiali di Calcio 2014, Epic Win ed Epic Fail secondo la Rete!


Sono appena finiti questi Mondiali di Calcio dall’atmosfera brasiliana e molti di voi aggiungeranno “eh finalmente”. Non c’è alcun dubbio comunque che siano stati l’evento mediatico più importante del 2014 almeno per quanto riguarda lo sport, diciamo solo che la partita Brasile - Germania dello scorso 8 Luglio, oltre al punteggio senza precedenti detiene ben altri record: con 35.6 milioni di Tweet è la partita più discussa in assoluto su Twitter, superando addirittura il SuperBowl. Vediamo quindi ora come ha reagito la Rete a tutto questo Calcio e nello specifico eleggiamo un EpicWin e un EpicFail edizione Marakanà.

Iniziamo subito con l’EpicWin e voliamo fino in Canada da questa casa di produzione video Fourgrounds Media Inc che ha creato l’ormai famosissimo Everyday Football Fouls, un video estremamente divertente diventato subito virale e che in meno di 5 giorni ha ricevuto 3.350.476 visualizzazioni. Numeri importanti. I creativi della Fourgrounds si sono domandati una cosa molto semplice “e se tutti noi fossimo come i giocatori di calcio e chiamassimo fallo per qualsiasi cosa?” Il risultato è esilarante (c’è pure il cartellino rosso) ed è il nostro EpicWin appunto della settimana 




Passiamo ora alle note dolenti e in questo Mondiale ce ne sono state parecchie, l’ultima, almeno a livello temporale, è la reazione di Messi alla sconfitta della sua Argentina con la Germania, forse un po’ troppo infantile per un campione della sua portata. Lo vediamo davvero troppo sconsolato mentre ritira la coppa come miglior giocatore del Mondiale ed ecco come reagisce la Rete. Via ai meme e ai commenti al vetriolo su Twitter dunque per questo che secondo noi di CyberTribu è l’EpicFail della settimana. 



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